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Brucaliffo [ Feed your head: Disinformation is a weapon of mass destruction ]
 



Roz Angeles, Lombardia


New Brunswick, NJ


Ramat Gan, Isr 




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Perché
Feed your Head?
ovvero: whiterabbit


Quando insegui un coniglio
e sai di stare cadendo
vai a raccontare
che è stato un Brucaliffo
che fumava il Narghilé
a chaimarti...

Quando i pezzi della scacchiera
si alzano
e ti dicono dove andare
e hai appena preso un fungo
e la tua mente si muove lenta...

Quando la logica e le proporzioni
si sono addormentate
e il Cavaliere Bianco
parla al contrario
e la Regina di Cuori
perde la testa...

Ricorda
ciò che ha detto il ghiro:
Nutri la tua mente
Nutri la tua mente
Nutri la tua mente

.White Rabbit.JaffersonAirplane



2 agosto 2007


Giornalismo per principianti

 Ovvero la lezione del Nyt




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14 settembre 2006


Dissiciazioni mentali

Anche la mia agenzia stampa preferita, ogni tanto, si dissocia dalla realtà.
Una mattina mi son svegliata e guardate cosa ho trovato sulla Reuters:

DIARY - POLITICAL AND GENERAL NEWS EVENTS =
THURSDAY, SEPT 21

ISTANBUL, Turkey - Trial starts of author Elif Safak over

comments she makes in her novel "The Bastard of Istanbul" about

the alleged Armenian genocide.


Ricapitolando: giovedì prossimo comincia un nuovo processo a un intellettuale turco (dopo la serie di PamukPerihan Magdengiornalisti vari) alla scrittrice Elif Safak, colpevole (secondo la legge di Ankara) di avere fatto riferimento al presunto (secondo la Reuters) genocidio armeno.

PS Btw, ho deciso di aprire una nuova rubrica "Pianeta Zorcon" dedicata a tutti coloro che vivono in un universo parallelo.
PPS Non ho potuto linkare la pagina di Elif Safak su armenopedia, l'enciclopedia armena, perché ieri due hacker azeri hanno craccato il sito (i pezzi di merda) lasciando in regalo un link a un sito dedicato all'equazione armeni-nazisti. Comunque ho visto che i ragazzi di armenopedia ci stanno lavorando e spero che il servizio torni disponibile entro breve.




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23 agosto 2006


Pianeta Zorcon parte#2

...and on a MUCH lighter note...




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23 agosto 2006


Copia e incolla. Pianeta Zorcon parte#1

Non so cosa pensare quando qualcuno che altrimenti sembra intelligente, con la testa sulle spalle, arriva a dire qualcosa del genere. Forse che stiamo impazzendo tutti quanti, oppure che Internet è il luogo dove il peggio di noi si manifesta.

«Shahid

Shahid è una parola araba che deriva dalla radice shahada -che significa testimoniare, vedere di persona - e vuol dire martire, caduto, testimone di una causa. In Palestina molti ci tengono a chiamare le cose con il loro nome e rifiutano parole come kamikaze o terroristi suicidi.

Il loro non è un suicidio, non si tratta di persone amareggiate dalla vita che decidono di togliersi i giorni ma, al contrario, di persone che la vita l’hanno amata, l’hanno amata al punto da rinunciare alla propria andando incontro alla morte che è una morte in battaglia, è il disperato desiderio di contribuire alla lotta per la propria libertà, è l’unico modo per fare i conti con la dura condanna di essere dei sopravvissuti, magari gli unici sopravvissuti di un’intera famiglia o di un gruppo di amici, o magari sopravvissuti alla morte dell’amata/o. E’ il desiderio di vendicare le morti dei cari, è un tentativo di risposta alla domanda se è meglio morire in piedi o vivere una vita in ginocchio.

Si può discutere fino a domani se sia morale o meno uccidere dei civili, ci si può difendere dicendo che l’esercito israeliano fa molto peggio se si vanno a confrontare i numeri delle vittime, ci si può infine chiedere quale spazio rimanga per una discussione sulla morale nel mezzo di un conflitto, di una guerra, di una spirale di violenza di lunga data che non bussa alla porta prima di entrare né guarda in faccia nessuno.

Quello che è certo è che ogni shahid non è un fanatico religioso né un pazzo psicopatico, la sua è la più umana delle reazioni. Nella sua rabbia lo specchio della disperazione cui è costretta la società palestinese giorno per giorno da questa dura occupazione.

E quale pesante responsabilità pesa sulle teste dei nostri giornalisti! Quale colpa! Ma si rendono conto di quello che stanno producendo in Europa proponendo deformate versioni della realtà!? Nelle loro penne lo shahid diventa un integralista islamico, il suicidio sarebbe la retta via per il paradiso e la resistenza armata l’ultima versione della guerra di religione contro i crociati! E di pari passo in Europa, con orgoglio e ragione, i musulmani diventano trogloditi e gli arabi terroristi della peggiore specie!»

Questo non l'ha scritto un bambino palestinese cui hanno ucciso i genitori. Lo ha scritto un comunissimo ragazzo italiano che è andato a fare un campo internazionale di studenti. E quando uno se ne esce con tirate del genere, poco importa se è a favore degli assassini
palestinesi o di quelli israeliani (canadesi o uzbeki, per quel che mi riguarda). 
Chissà che anch'io non mi svegli una mattina e mi metta a fare l'eulogia, chessò, di Baruch Goldstein.




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