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Brucaliffo [ Feed your head: Disinformation is a weapon of mass destruction ]
 



Roz Angeles, Lombardia


New Brunswick, NJ


Ramat Gan, Isr 




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Perché
Feed your Head?
ovvero: whiterabbit


Quando insegui un coniglio
e sai di stare cadendo
vai a raccontare
che è stato un Brucaliffo
che fumava il Narghilé
a chaimarti...

Quando i pezzi della scacchiera
si alzano
e ti dicono dove andare
e hai appena preso un fungo
e la tua mente si muove lenta...

Quando la logica e le proporzioni
si sono addormentate
e il Cavaliere Bianco
parla al contrario
e la Regina di Cuori
perde la testa...

Ricorda
ciò che ha detto il ghiro:
Nutri la tua mente
Nutri la tua mente
Nutri la tua mente

.White Rabbit.JaffersonAirplane



20 novembre 2008


sapevatelo

peduncolo – o asse floreale –  botanica.
 
piccolo ramo alla cui estremità si trova il fiore o un insieme di fiori; può essere sia ascellare che terminale a seconda della posizione in cui è inserito nel ramo.
Spesso la sommità del peduncolo del fiore si allarga in una struttura detta ricettacolo.
È detto invece pedicello il peduncolo di ogni fiore in una infiorescenza.

da it.wikipedia.org

mi è sembrato estremamente importante




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18 novembre 2008


Lo stregatto in TV

Lo potete guardare qui




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11 novembre 2008


(quasi) una poesia su lavoce.info

Questa lettera di Marco Lombardi è stata pubblicata sul lavoce.info, uno dei pochi siti d'informazione che si fanno leggere.

Se c'è una cosa che mi ha colpito davvero del big tuesday sono stati tutti quei giovani in piazza, a gioire per l'elezione di un politico (ok, di un politico piuttosto importante). Erano lì, in prima fila, a tracciare verso il mondo intero i contorni di un paese pronto a rinascere dalle ceneri. Sono consapevole che Obama è innanzitutto un'icona mediatica e come tale è stata inghiottita dalla MTV Generation, come si fa con un qualunque videoclip pop. Tuttavia, dal mio tricolorato grigiore di trentenne, quegli ingenuotti americani, in preda ad un entusiasmo da bolla showbiz, un po' li invidio. Perché loro possono volare, anche se solo per una notte, sulle ali di un qualcosa che io ho perso, da tempo: la speranza di un cambiamento. Un cambiamento di cui essere protagonista.

marco lombardi  06.11.2008



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14 ottobre 2008


Quelli che «ve l'avevo detto»

Schadenfreude

s.f. (-)

gioia f. maligna, piacere m. del male altrui.


Mai sentito di Unicredit?
Ecco cosa ne penso del credit crunch, e di quelli che "se lo meritano questi yankee"



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21 settembre 2008


Ah, l'Italia

L'inserzione per la vendita di Alitalia sarà pubblicata sul sito della compagnia. Secondo me era meglio Secondamano.

ROMA (Reuters) - Alitalia pubblicherà domani sul proprio sito web un annuncio per aprire un'asta pubblica di acquisto sollecitando "offerte dal mercato"...
Il resto leggetelo qui




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27 giugno 2008


La comunità ebraica contro la schedatura dei rom





I rom chiedono solidarietà contro le schedature di adulti e bambini, e gli ebrei rispondono. «Questi provvedimenti sono inaccettabili, mettono a disagio noi tanto quanto tutte le altre minoranze» dice al "Riformista" Leone Soued, presidente della comunità ebraica di Milano, che non esclude un'azione collettiva dell'Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei). Il presidente dell'Ucei Renzo Gattegna intende portare la questione al prossimo ordine del giorno. Per il momento Gattegna utilizza toni più pacati ma altrettanto chiari: «Qualsiasi forma di prevenzione non può avvenire solo nei confronti di un gruppo etnico, costituito da cittadini in parte italiani e in parte stranieri, in forma indiscriminata e senza distinguere le persone oneste dai criminali», ha commentato, invocando i «principi fondamentali della nostra civiltà» e la Carta costituzionale. «Dobbiamo sentirci mobilitati, sento l'odore della persecuzione» denuncia Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz e autore del memoriale "A 5405. Il coraggio di vivere". «Dobbiamo fare tesoro della storia, censimenti e schedature in passato hanno aperto la strada a provvedimenti molto più tragici» rincara la dose l'ex presidente della comunità romana Leone Paserman.
Lo spettacolo. Mercoledì il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha dichiarato di volere schedare tutti i nomadi sul territorio italiano. Bimbi compresi. In realtà a Milano le schedature indiscriminate di grandi e piccini sono cominciate già da un mese. Lo scorso 6 giugno la polizia è entrata nel campo nomadi di Rogoredo, gli agenti hanno messo in fila tutti gli abitanti (bambini compresi), preso le loro generalità, scattato foto segnaletiche. Secondo il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, si è trattato di un «censimento rom». Ma secondo Giorgio Bezzecchi, vicepresidente dell'Opera nomadi ed ex consigliere comunale, «è una vera e propria schedatura». Ora Bezzecchi pensa di rivolgersi alla Corte europea dei diritti umani. Tra gli schedati c'era anche suo padre Goffredo, 69 anni: deportato in un campo di concentramento nel 1943, oggi Goffredo Bezzecchi è l'ultimo testimone dell'Olocausto tra la comunità tzigana lombarda. Forse sarà per questo che la solidarietà tra ebrei e rom è partita proprio dal capoluogo lombardo. Il primo passo è avvenuto sul palcoscenico del teatro della scuola ebraica di via Sally Mayer. L'idea è venuta subito dopo il «censimento» di Rogoredo a Susanna Sinigallia, dell'associazione Campo della Pace: ha contattato due attrici, Dijana Pavlovic (rom serba immigrata a Milano nel 1999) e Tatiana Olear (ebrea nata in Russia), che hanno messo insieme uno spettacolo basato sui diari di due ragazzine, una ebrea e l'altra zingara, deportate a Terezìn e ad Auschwitz. L'idea poi è piaciuta ai ragazzi dell'Hashomer Hatzair, la più grande organizzazione giovanile ebraica di Milano, che si sono fatti promotori dell'evento.
Strisce bianche e blu. Allo spettacolo sono stati invitati Fiano e Bezzecchi figlio. Fiano ha ricordato il suo primo incontro con i rom, avvenuto proprio ad Auschwitz, ed espresso una sincera preoccupazione per i fatti di Rogoredo. Bezzecchi ha ringraziato Fiano e molti altri ebrei milanesi che hanno mandato lettere di solidarietà. Ma poi, prendendo tutti un po' in contropiede, ha rilanciato: «A un popolo che ha sofferto così tanto come il vostro vorrei chiedere qualcosa di più, una presa di posizione ufficiale». E la solidarietà è arrivata dalle massime cariche, di destra o di sinistra. Nessuno, certo, paragona le discriminazioni di oggi con la Shoah. Però «ogni volta che vedo un gruppo criminalizzato in questo modo - dice Nedo Fiano - mi rivedo in quella divisa a strisce bianche e blu».
Anna Momigliano


Il Riformista 27/06/2008


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26 maggio 2008


Cuore di medico

«Cercavano un cuore. Il medico responsabile è andato nel braccio della morte. Ha individuato un possibile donatore. Lui ha rifiutato. Il medico gli ha chiesto come se la passava. Male: era nudo, incatenato mani e piedi, gli altri detenuti gli avevano rubato persino i vestiti. Facciamo uno scambio, ha detto il medico. Tu mi dai il cuore, io faccio in modo che ti ridiano i vestiti, ogni giorno ti manderò il cibo da fuori: anche il vino. Il condannato ha detto sì. Quando è venuto il giorno, l’hanno portato in un cortile nel retro dell’ospedale. In una sorta di garage c’era una sale operatoria attrezzata. Gli hanno sparato alla testa, espiantato il cuore. E poi subito il trapianto. Riuscito».
 
Harry Wu oggi, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera in occasione dell’uscita del suo libro Cina, traffici di morte.
 


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20 maggio 2008


Sciacalli birmani

«A loro non importa se moriamo come mosche» racconta all`agenzia Associated Press un sopravvissuto. «Loro» sono i generali che da più di 40 anni fanno della Birmania, uno dei regimi comunisti più repressivi del mondo. E che finora hanno messo i bastoni tra le ruote degli aiuti internazionali, nonostante l`emergenza.
Le Nazioni Unite accusano i generali di essersi impossessati di due carichi di gallette ad alto contenuto energetico destinati alla popolazione affamata: «Anziché ai villaggi, quel cibo ora è a marcire nei depositi»

Normalmente Panorama Economy non pubblica gli articoli di esteri sul suo blog. Se vi interessa, però, questo però lo trovate sul sito di Emma Bonino. C'è anche un'interessante testimonianza di HelpAge International, una delle poche Ong che lavora con personale birmano e che dunque ha potuto aiutare fin dalle prime ore.

A chi volesse fare una donazione, consiglio di farlo qui, presso la Disaster Emergency Committee: un'associazione-ombrello che raccoglie fondi per alcune Ong che operano sul territorio, inclusa HelpAge e Oxfam.




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15 maggio 2008


Quando sono arrivati per gli ebrei...

Quando sono venuti a prendere gli ebrei
Sono rimasto in silenzio perché non ero ebreo
Quando sono venuti a prendere gli omosessuali
Sono rimasto in silenzio perché non ero omosessuale
Quando sono venuti a prendere i comunisti
Sono rimasto in silenzio perché non ero comunista
Quando sono venuti a prendere gli zingari
Sono rimasto in silenzio perché non ero zingaro
Quando sono venuti a prendere me, non c’era più nessuno che potesse parlare per difendermi.


Martin Niemöller (1892–1984)


Due roghi a Napoli, una molotov a Milano, c'è persino chi parla di pulizia etnica.
Attenzione, chiedere più sicurezza è sacrosanto e negare che i campi siano un problema è ingenuo. Ma se tolleriamo questo, i roghi delle baracche e la caccia allle streghe, i prossimi potremmo essere noi.


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6 maggio 2008


Uomini e Vermi

«Grazie a Dio siamo vermi»
Il vignettista Rouge espone al centro «Sud» di Milano (ma non ditelo a Bossi)

Rouge,





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