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Brucaliffo [ Feed your head: Disinformation is a weapon of mass destruction ]
 



Roz Angeles, Lombardia


New Brunswick, NJ


Ramat Gan, Isr 




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Perché
Feed your Head?
ovvero: whiterabbit


Quando insegui un coniglio
e sai di stare cadendo
vai a raccontare
che è stato un Brucaliffo
che fumava il Narghilé
a chaimarti...

Quando i pezzi della scacchiera
si alzano
e ti dicono dove andare
e hai appena preso un fungo
e la tua mente si muove lenta...

Quando la logica e le proporzioni
si sono addormentate
e il Cavaliere Bianco
parla al contrario
e la Regina di Cuori
perde la testa...

Ricorda
ciò che ha detto il ghiro:
Nutri la tua mente
Nutri la tua mente
Nutri la tua mente

.White Rabbit.JaffersonAirplane



10 marzo 2009


Libri in Onda (...e ridaje coi podcast)

Questa è la puntata di libri in onda, trasmissione di Radio Rai International




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12 gennaio 2009


Una madre israeliana (e un bimbo palestinese)

The past few weeks have been a nightmare for us (as it has been in Gaza) - sirens going off all the time, running to the bomb shelters, no school, the kids crying and scared all the time (and me trying to be brave), the kids wetting their beds at night.....

Yesterday I was reading on the internet and there was a picture of a beautiful boy from Gaza, he looked to be about 8 years old, and he was dead. My daughter, who is 6, looked at the picture and asked me if he is dead. I said 'yes'. She said to me 'is he Arab'? I said 'yes'. She said to me 'so he deserves it!'

I was shocked that my own daughter would talk this way. I have raised my children to love and respect all races and religions, and as bad as things get, I have never said a bad word about Arabs/Muslims. I work with many Arabs/Muslims - they are my friends, we go to each other weddings, we have fun together. When I talk about the Gaza war with my kids, I only say ‘Hamas’.

I asked my daughter ‘why do you say he deserves it?! Look at him. Did he do anything wrong?’ And she looked, and said ‘no, but maybe his mommy and daddy did’. So I asked her ‘if I or daddy do something wrong, should you be punished for it?’ And she thought for a minute and said ‘no…’ and she went to bed.

This morning my daughter came to me and said ‘mommy, when I was lying in bed last night I thought about that dead boy…and he didn’t deserve it….. Maybe we could have been friends.’ I got tears in my eyes.




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13 novembre 2008


Buone letture, e il cervello spento

I used to think. Now, I just read the Economist.
Larry Ellison, CEO of Oracle





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18 settembre 2008


Tanti auguri un corno

Oggi sono 28.

Porca miseria, cominciano a essere troppi: devo tirare giù quella dannata foto. E' vecchia.

La giornata non è cominciata per niente bene.

Passo in pasticceria. Perdo gli occhiali da sole. La polizia mi ferma in Melchiorre Gioia. E' «un  normale controllo documenti». E, come se non bastasse, la prima persona che mi chiama per farmi gli auguri è mia suocera.

Tanti auguri un corno.





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12 settembre 2008


Facciamocene una ragione: i Rom non rubano i bambini

Ancora un'altra storia di bimba rapita dagli zingari, che finisce nel nulla.


(da Repubblica.it: qui l'articolo) Il Dna della bimba di Kos non è quello di Denise. I risultati del DNA sono arrivati già nel pomeriggio, mentre in un primo momento si era parlato di domani. E hanno chiuso ancora una volta le speranze, chiarendo invece che la bambina avvistata a Kos è veramente figlia della donna albanese rom che diceva di essere sua madre.

Prima di tutto, dispiace per la mamma di Denise, che ha sempre meno speranze di vedere la sua bambina.

Ma poi dispiace anche per gli italiani, che credono ancora in questa storia. Come spiegarlo? I rom (beh, alcuni Rom) rubano, delinquono, accattonano, mandano i loro figli a mendicare... quello che volete. Ma NON rubano i bambini.

Lo dicono i mille casi di rapimenti misteriosi finiti nel nulla, o nel peggio, come nel caso dei fratellini di Gravina.

To' lo dicono anche gli archivi della polizia.

MILANO (Reuters, 2005) - Il fenomeno di rapimenti di bimbi italiani da parte di nomadi o organizzazioni criminali non compare nei dati raccolti dalla polizia di Stato sui minori scomparsi. E' invece una costante registrata dagli studiosi di leggende metropolitane.

E' quanto emerge dall'analisi delle statistiche diffuse dalla direzione centrale della polizia criminale riguardanti scomparse di minori in Italia (www.bambiniscomparsi.it) e dai pareri espressi con Reuters da alcuni esperti.

Lo scalpore suscitato nei giorni scorsi dalla notizia di due nomadi scarcerate dopo aver patteggiato una condanna per tentata sottrazione di minore davanti ad un giudice di Lecco, ha indotto la Lega Nord a presentare ieri tre proposte di legge: sull'uso di minori nell'accattonaggio, sui campi nomadi e sulla sottrazione di minori.

Secondo i dati della polizia, nel periodo 1999-2004 il fenomeno dei minori scomparsi in Italia (1.404 stranieri, 440 italiani nel 2004) ha riguardato prevalentemente tra gli stranieri nella fascia 15-17 anni (993 nel 2004) ragazzi giunti con flussi di immigrati clandestini che fuggono da istituti di accoglienza cui sono stati affidati dai Tribunali per Minori.

Nella stessa fascia d'età, tra gli italiani (225 nel 2004) prevalgono le ragazze allontanatesi volontariamente da casa per seri motivi di disadattamento o gravi dissidi familiari.

Considerazioni, dice il sito della polizia, che valgono anche per i minori di fascia 11-14 anni sia stranieri (366 nel 2004) che italiani (122 nel 2004). Mentre tra i minori sino ai 10 anni stranieri (105 nel 2004) e italiani (93 nel 2004), dice ancora il sito, prevale sempre più la sottrazione da parte di uno dei coniugi separato o in via di separazione conflittuale, o di genitori resisi irreperibili con un minore che il Tribunale per i Minorenni aveva affidato ad appositi istituti o ad altre famiglie.

Il monitoraggio, dice ancora la polizia, esclude che esistano organizzazioni criminali dedite a rapimenti di minori per sfruttamento nel mondo della pedofilia o della prostituzione, o per espianti di organi. E rileva nell'accattonaggio bimbi in prevalenza delle comunità di nomadi Rom di origine slava, una minoranza in crescita specie al Nord di bimbi marocchini e di minorenni di etnia albanese e rumena "affidati" dalle proprie famiglie ad organizzazioni criminali che li collocano in Italia.

"STORIE CHE RACCONTANO LE NOSTRE PAURE COLLETTIVE"

Casi di rapimenti di minori italiani da parte di nomadi non compaiono nemmeno nel vasto archivio dei dati raccolti dal Cestim di Verona (Centro Studi Immigrazione, www.cestim.it) che comprende anche una casistica sulla criminalità.

"Ci sono delle rappresentazioni dell'immaginario collettivo che spesso non corrispondono neanche lontanamente alla realtà, non partono da osservazioni oggettive ma dal consolidarsi di uno stereotipo", dice a Reuters Carlo Melegari, sociologo direttore del Cestim.

"Per tutto il 2000 il nostro osservatorio discriminazione razzismo ha tenuto anche un numero verde quotidiano e casi del genere non ne furono segnalati nemmeno allora".

Quella dei bimbi rapiti da zingari è una "classico" invece per gli studiosi di leggende metropolitane.

"Una storia che è tornata a circolare con forza dopo la scomparsa lo scorso settembre della piccola Denise a Mazara del Vallo", dice a Reuters Paolo Toselli, coordinatore del Centro per la Raccolta delle Voci e delle Leggende Contemporanee (leggende.clab.it) e autore del recente "Storie di ordinaria falsità" (Bur).

"Si tratta di una leggenda fortissima. Negli anni Settanta era ambientata in un mercato, con una zingara che nascondeva il bimbo sotto le gonne... negli anni Ottanta negli Usa si trasforma, sono immigrati, non zingari, forse portoricani, che fanno sparire bambini dai centri commerciali. Poi dal '93 la storia arriva in Italia: un bambino sottratto dal carrello del supermercato, magari ritrovato con i vestiti cambiati ed i capelli tagliati, irriconoscibile, già pronto per essere portato via...".

La dinamica, di queste storie è costante, spiega l'esperto. "Come negli anni Sessanta, quando negli Usa girava la storia della baby sitter che l'Lsd trasforma in cannibale, nelle leggende i bambini rappresentano l'indifeso in pericolo, al diverso tocca il ruolo di minaccia. Ma in un quadro verosimile, avvalorato magari da elementi concreti, in questo caso la microcriminalità o l'accattonaggio tra i nomadi, queste storie di fantasia raccontano soltanto le nostre paure collettive".





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12 settembre 2008


Mio cugino, mio cugino

Mio cugino (uno dei tanti) ha appena compiuto 11 anni. 

Gli piace molto la storia medievale nordica: «E' un piccolo leghista» dice sua madre.

Così gli ho regalato un «set vikingo»,  comprato in Irlanda e composto da: a) un libro di storia vikinga illustrata, 2) una specie di manuale su come costruire amenità vikinghe, e 3) un elmo vikingo.

Un altro mio cugino (un altro dei tanti) non ha ancora 3 anni. L'elmo vikingo gli è piaciuto moltissimo, anche se ci sarebbe stato 3 volte dentro.

Avevo previsto capricci, ma sono stata ferma nel mio proposito di NON regalargli un elmo vikingo, visto che non era il SUO compleanno.

Beh, il piccolo mi ha fregata. Non si mette a vare i capricci. Però mi guarda tutto accigliato e dice: «L'avrei voluto anch'io».

E' la prima volta che lo sento usare un condizionale.




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5 settembre 2008


Non sono d'accordo, ma è geniale

«La guerra dei Browser si sta trasformando in una Seconda Guerra Mondiale. Gli Usa (Chrome) sono appena entrati in guerra, con la loro potente economia. L'inghilterra (Safari) semplicemente non si arrende e la Russia (Firefox) diventa più forte ogni giorno. Alle prese con la Resistenza Francese (Opera) che l'attacca dall'interno, la Germania (Internet Explorer) sta perdendo lentamente, perché ha troppi nemici da combattere su fronti diversi. Will the Open Web win? :)»

Lo ha scritto un tale "random dude" qui

Non sono d'accordo perché:
1) tutti i paragoni con la Germania nazista in genere mi danno l'orticaria (questa volta ero troppo impegnata a ridere)
2) ho i miei seri dubbi sulla dedizione di Google alla causa dell'Open Web.
3) ho i miei dubbi (sta volta un po' meno seri) sulla tenuta dell'alleanza economica Google/Chrome-Mozilla/Firefox, almeno a lungo termine. E ne scriverò su Panorama Economy.

Però è appassionante. Terribilmente appassionante




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2 settembre 2008


Freddo

February. Get ink, shed tears.
Write of it, sob your heart out, sing,
While torrential slush that roars
Burns in the blackness of the spring.


Boris Pasternak




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12 luglio 2008


Maputo-Milano

And when it's time for leaving Mozambique
To say goodbye to sand and sea
You turn around to take a final peek
And you see why it's so unique to be
Among the lovely people living free
Upon the beach of sunny Mozambique




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3 marzo 2008


On a lighter note...

Qualche aggiornamento geografico-professionale: mi sono (ri)trasferita a Milano, vivo con il mio legittimo consorte (aka lo Stregatto), sono a Economy (impropriamente ancora chiamato da molti Panorama Economy).

Una quarta notizia è che posto anche sul blog di Economy: http://www.blogonomy.it. Per chi è interessato all'argomento, lì troverete costanti aggiornamenti sulle elezioni americane, i temi energetici e geopolitici. Check it out.

 




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